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lun

09

nov

2009

Sisma nell'isola, eruzione a Stromboli

Fonte: ingv.itFonte: ingv.it

CATANIA - Continua a tremare la terra in Sicilia: dopo le scossa di magnitudo 3.9 di sabato mattina tra Caltanissetta e Palermo, ieri mattina due eventi di magnitudo 3 e 4.2 hanno svegliato e portato in strada gli abitanti di diversi paesi dei Nebrodi, tra le province di Messina e Enna. Per gli esperti dell’Ingv i fenomeni non sono collegati. I due terremoti sono stati violenti e nettamente avvertiti dalle popolazioni della zona epicentrale, creando tensione negli abitanti di Troina, Cesarò e Caronia. Ma i due eventi seppure di grande energia, in particolar modo il secondo, secondo le ricognizioni della protezione civile regionale, non hanno creato danni a cose o persone, a parte la paura. A tremare è stata la faglia sismica che attraversa i Nebrodi, nella zona nordorientale della Sicilia. Il primo evento, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, ha avuto un ipocentro a 4,1 chilometri di profondità, mentre il secondo a 21,9 chilometri. La differenza di profondità e la vicinanza tra i due terremoti ha fatto sembrare agli abitanti delle zone interessate che fosse un solo evento. Dopo le scosse la protezione civile regionale ha avviato i controlli di rito e in particolare ha monitorato la diga dell’Ancipa, un invaso artificiale nell’Ennese che si trova nell’epicentro del sisma, tra Troina e Cerami, e che approvvigiona diversi Comuni tra le province di Enna, Caltanissetta e Catania. Ma non sono state riscontrate alterazioni.
Un altro sisma di notevole energia era stato avvertito ieri in Sicilia: un terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato alle 8.10 di ieri mattina tra le province di Caltanissetta e Palermo, con epicentro tra Vallelunga Pratameno, Villalba e Valledolmo. Non si sono registrati danni a cose o persone. Gli esperti escludono che i due eventi siano tra loro collegati. Così come non mettono in relazione la ripresa dell’attività stromboliana da una frattura del cratere di Sudest che è tornato in attività la sera di venerdì scorso a quattro mesi esatti dalla conclusione dell’ultima eruzione. Nessun collegamento neppure con il singolo forte boato del vulcano Stromboli che alle 13.30 ha fatto sussultare gli abitanti del villaggio. L’esplosione è stata seguita da un’onda d’urto e da un breve lancio di massi e lapilli nella zona alta dell’isola. Non vi sono stati né feriti né danni. Anche in questo caso gli esperti parlano di «episodio isolato».

 

Fonte: www.corriere.com

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sab

14

mar

2009

Terremoto alle pendici dell'Etna

(AGI) - Catania, 14 mar. - Una scossa di terremoto di magnitudo 3,5 sulla scala Richter e' stata registrata questa mattina sul versante Nord dell'Etna. Il sisma si e' verificato alle 10.26 e ha avuto epicentro a quattro chilometri di profondita' localizzato a un chilometro a Nord-Ovest dal centro abitato di Milo, dov'e' stato avvertito dalla popolazione.
www.agi.it
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